‘Il Calcio Unisce’ è il nuovo progetto promosso dallo Spezia Calcio e la ONLUS Santi, Presidio di riabilitazione Socio Sanitaria della Spezia e prevede lo svolgimento di attività socialmente utile, sotto forma di volontariato, da parte dei giocatori della Primavera aquilotta, maggiorenni e fuori sede.
Promosso dal Dipartimento Psicologia della Società aquilotta, l’iniziativa ha subito raccolto i favori di istituzioni e enti ecclesiali, oltre che dei diretti interessati.
La presentazione ufficiale si è svolta quest’oggi presso la palestra della chiesa di ‘San Francesco’ di Fossitermi alla Spezia, la location dove, a partire da mercoledì 12 febbraio, si svolgeranno tutte le attività legate al progetto. Presente il Sindaco Massimo Federici, l’Assessore al Welfare Paolo Stretti, gli operatori del Presidio Santi, i tecnici del Settore Giovanile bianco e gli atleti della formazione Primavera dello Spezia, rappresentanti della Curia e di Special Olympics, insieme ad alcuni amici della ONLUS, primo fra tutti Riccardo Borghetti, autore dell’Inno delle Aquile.
Il Primo Cittadino si è detto felice per quello che viene ritenuto un progetto di integrazione dall’alto valore simbolico, sociale e morale, un momento di crescita per i protagonisti e per la città tutta: “E’ un’iniziativa bellissima e lodevole. La vicinanza tra sport e disabilità è una tradizione per la nostra città; la presenza dello Spezia Calcio e dei suoi atleti dona ancora più valore. Ai giovani calciatori posso solo dire che sarà per loro una grande esperienza a livello umano e che riceveranno di certo molto più di quello che daranno con il loro lodevole contributo”.
Felici di dare il proprio contributo, i rappresentanti della Parrocchia di San Francesco, sicuri che l’iniziativa permetterà di “Mettere insieme i talenti che ognuno di noi possiede. Lo sport ci aiuta facendoci sentire tutti fratelli’. Il Responsabile del Settore Giovanile Pietro Fusco non nasconde l’emozione: “Sono orgoglioso di questa idea, venuta dal nostro Dipartimento psicologia, che ritengo bellissima e gratificante. Contribuire alla preparazione degli atleti speciali, porterà un confronto e uno scambio di esperienze che lascerà i nostri ragazzi arricchiti, perché saranno a contatto diretto con valori veri. Il nostro calcio è sociale, non chiuso, portatore di sentimenti ed emozioni”.
A chiudere il Presidente del Presidio Santi, Mauro Bornia, cita il tecnico Zeman quando ripeteva che “Il risultato è casuale, la prestazione mai”. A chiudere l’incontro, gli atleti speciali, insieme con i ragazzi dello Spezia, si sono spostati in palestra, dove hanno potuto fare conoscenza dando qualche calcio a un pallone.
Di certo questo è lo sport che tutti noi vorremo vedere, quello dove tutti sorridono e crescono, come uomini, come atleti.
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