La conferenza stampa del Direttore Guido Angelozzi: “Voglio ringraziare la Proprietà per avermi dato l'opportunità per esser tornato qui oggi, quindi ringrazio ancora una volta il Proprietario Tom Roberts e il Presidente Charlie Stillitano che mi hanno dato la possibilità di lavorare come piace a me. Ringrazio anche tutti i miei collaboratori, perché sono stati mesi veramente impegnativi, con ben 64 operazioni fatte tra entrate, uscite e risoluzioni, alle quali vanno aggiunte anche alcune operazioni fatte per la Primavera, come gli innesti di Trocino e Trentinella, dato che da quest'anno anche quella squadra è sotto la mia gestione, seguita da Mattia Biso, il quale ringrazio, come ringrazio il DS Gianluca Longo, per i buoni consigli che mi hanno dato e per il lavoro svolto.
Sono molto soddisfatto di quanto abbiamo fatto. Inizialmente pensavo di poter recuperare qualche situazione, poi ho capito che era tempo perso recuperare calciatori della vecchia gestione e abbiamo deciso di dare un taglio netto con il passato.
Dal primo giorno in cui sono tornato, ho detto chiaramente che eravamo arrivati in Serie C e che tutti avrebbero dovuto fare qualche sacrificio, nessuno escluso. I discorsi sono sempre stati chiari e il primo giorno di ritiro, subito dopo il benvenuto, ho parlato con i calciatori che erano già qui l'anno scorso e che avevano contratti pesanti per la società. Ho spiegato che tutti eravamo retrocessi e ho parlato per capire chi aveva voglia di giocare ancora qui, cercando di spalmare l'ingaggio su due esercizi. Ho anche detto che chi avesse trovato squadra, avremmo provveduto noi all'integrazione dell'eventuale differenza. Con il passare dei giorni non ho avuto alcuna risposta, così alla prima occasione ho parlato con Cassata, perché per me lui come Vignali, essendo spezzini, mi aspettavo facessero un passo per primi. Ho anche detto che avremmo parlato in seguito del prolungamento di contratto per chi era in scadenza, perché la linea iniziale era chiara per tutti, a prescindere dal ruolo in società. Non ho trovato disponibilità da parte di nessuno, ne ho preso atto e prima della Coppa Italia ho chiarito che anche chi era stato fino a quel momento in gruppo, non sarebbe stato più dentro, a prescindere dalle necessità tecniche. Giorni dopo, quando ormai era passato un mese e mezzo dalla mia proposta, sono tornati a cercare di aprire un dialogo, ma ormai il mercato era stato fatto, le scelte loro idem e non mi erano mai venuti incontro, quindi non c'era la voglia di andare avanti con noi e per me era inutile parlarne.
Cassata? Ha preso tutti i soldi in due anni. Bandinelli è costato cifre folli in questi anni. Io sono onesto, le cose le dico chiaramente e sono sempre pronto al dibattito, ma ci sono fatti veri e tangibili, pertanto tante volte sarebbe meglio tacere.
Io sono ritornato per la città e i suoi tifosi, che mi hanno sempre voluto bene e accolto in modo meraviglioso. Io ringrazierò sempre tutta questa gente per quello che mi trasmette e ogni volta che parlo di loro mi emoziono, perché stavolta ho trovato un attaccamento ancora più forte rispetto al passato. Pensiamo a ieri, una partita che ha visto molto più pubblico rispetto a tante partite di Coppa che vedevano impegnate squadre di Serie A.
Questa è una squadra che sta nascendo, dobbiamo dare il tempo al mister per lavorare e alla squadra per crescere; magari il mister avrebbe voluto qualche esterno in più, ma non ci sono state le possibilità e abbiamo scelto un centrocampista molto forte come Jimenez e un attaccante con caratteristiche che non avevamo in rosa. Abbiamo un mister bravissimo che sono sicuro che troverà comunque sempre le soluzioni per far rendere al meglio la squadra. Ieri avevamo una formazione titolare in Serie C e oggi posso dire che siamo nelle prime 4/5 squadre che possono competere per il campionato. Non voglio mettere pressione, so che dobbiamo lavorare, ma abbiamo completato la rosa e ora dobbiamo proseguire nel nostro percorso, cercando di sfruttare il bel feeling che si è creato fin dall'inizio.
Se siamo riusciti a fare tutto quello che ha chiesto la società? No, sono onesto. Però abbiamo fatto tutti quanti un grande lavoro e sicuramente la Proprietà ora è più contenta. È una Proprietà di persone serie, Spezia deve tenerla cara perché vuole dare continuità e stabilità a questo Club.
Nel progetto che abbiamo messo in atto, alla fine abbiamo fatto una vera e propria rivoluzione e abbiamo una squadra giovane, con qualche giocatore di esperienza. Nella mia precedente esperienza, il progetto era stato biennale, quest'anno per noi non c'è l'assillo di vincere il campionato, so che se stiamo uniti possiamo giocarcela, ma se non succederà non sarà un dramma, l'importante sarà dare continuità al progetto, non stravolgere la società, rinforzare la squadra nel modo giusto e mano mano migliorare.
Abbiamo ancora un posto in lista. Inizialmente avremmo dovuto prendere un esterno, avevamo puntato su Della Morte, ma le condizioni sono cambiate più volte e non credevo che quell'operazione potesse essere giusta per la nostra società. Essendoci ancora un posto in lista, l'intenzione è quella di inserire Di Serio, ma prima voglio parlare con lui: è un calciatore bravo, deve adeguarsi alla città, e se sarà in rosa tutti noi dovremo aiutarlo a riguadagnare la simpatia della piazza, così come lui stesso dovrà fare con impegno e sacrificio, perché è un bravo ragazzo e un ottimo calciatore.
Per Hristov e Mateju ci sono offerte dall'estero, Gianluca Longo sta lavorando molto attentamente sulle soluzioni, vedremo.
La rosa per me è forte, quindi per me il mercato degli svincolati non esiste. Dovrei mettere fuori un calciatore per prenderne un altro, quindi è un mercato a cui non guardiamo. Sono contentissimo di quanto fatto sul mercato, la critica che mi faccio è quella di non aver preso anche un ulteriore esterno che voleva il mister.
Ricci era disposto a venire alle nostre condizioni, lo ringrazio, e alla fine abbiamo fatto altre scelte, così come per Maggiore e altri ragazzi della vecchia guardia. Bastoni oggi è il capitano dello Spezia, si è adeguato alle nostre condizioni e in quel caso lo abbiamo accolto.
Voglio ringraziare pubblicamente Sarr, che si è sempre allenato seriamente e che quando ha deciso di andar via, ha scelto di lasciare quasi 450 mila euro lordi, dicendo che per due anni era stato pagato senza aver fatto praticamente nulla a causa di infortuni e si sentiva in debito, quindi ha lasciato interamente il secondo anno. Per questo devo solo ringraziarlo e ha dato una lezione a tutti perché lui sì, si è comportato come mi aspetto faccia un capitano.
La forza dell'allenatore è quella di esser stato veloce nonostante il poco tempo e la rivoluzione della rosa, di aver dato un'identità alla squadra e creato un feeling ottimo tra calciatori e staff; tutti sanno che siamo in Serie C, che serve essere uniti e se si crea e prosegue l'alchimia giusta tra squadra e tifosi, potremo toglierci grandi soddisfazioni.
So che Tom Roberts è molto contento, anche se dispiaciuto del comportamento dei calciatori che erano qui l'anno scorso. Quest'anno però saranno i 120 anni del Club e speriamo di poterlo avere qui con noi anche in presenza, per poter festeggiare insieme quella ricorrenza”



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