Dal centro sportivo di Follo, parola a Abdoulie Ndow, centrocampista arrivato nel mercato estivo e in gruppo fin dal ritiro di Pontremoli: "Sono molto felice di essere qui, perchè sono arrivato in un club prestigioso e organizzato, dove farò il massimo per dare il mio contributo alla causa.
Ricordo molto bene lo Spezia quando venne due anni fa a Frosinone: ne rimasi molto impressionato. Non parlo solo della squadra, ma anche dai tifosi, che sono molto passionali a attaccati alla squadra; non avrei mai pensato di poter venire qui a giocare, pertanto quando c'è stata la chiamata non ci ho dovuto pensare nemmeno per un secondo, perchè per me è un grande onore poter indossare questa maglia e giocare al "Picco".
Sono arrivato dal Gambia da giovanissimo e l'inizio non è stato sicuramente facile, non solo per la lingua, ma anche perchè per un ragazzo giovane, lasciare la propria famiglia lontana non è mai semplice; allo stesso tempo però è stato molto bello, perchè ho iniziato a vedere tantissime cose a cui non ero abituato.
Devo ringraziare molto la mia agente, Miriam Peruzzi, che mi è sempre stata vicina, e il mio papà sportivo Sergio Borgo, che mi ha sempre parlato di questa piazza. Sono davvero orgoglioso di poter indossare la maglia che lui stesso ha indossato: mi ha detto che conosce bene la città e i tifosi, ed è sicuro che vogliano un calciatore come me, che non molla mai e cerca sempre di dare il 100%. Cercherò di fare del mio meglio anche per lui, che è un mio idolo."
Ricordo il mio primo allenamento in Serie D: pioveva e faceva freddo, una condizione climatica che non avevo mai provato. Chiesi a un ragazzo africano che era lì con me come mai mi stessero facendo male i piedi, e lui mi spiegò che era normale, che era solo a causa del freddo e che durante l'allenamento quella sensazione sarebbe passata.
Del campionato vinto a Frosinone in Primavera 2 ricordo che all'inizio non trovavo spazio, ma anche in quell'occasione Sergio Borgo mi disse di aver pazienza e che quando sarebbe arrivato il mio momento, avrei dovuto sfruttarlo per dimostrare il mio valore e così è stato; è stata una bellissima esperienza, alla fine vincemmo anche la Supercoppa oltre al campionato e non posso che avere grandi ricordi di quella stagione.
L'esordio in Serie B? Sicuramente ho fatto i conti con un calcio diverso e allenarmi con calciatori forti come quelli del Frosinone mi ha formato molto e mi ha aiutato a crescere.
Il Direttore Angelozzi? Fin dal primo momento ho capito quanto fosse bravo: con lui non serve avere dialogo, basta uno sguardo per capirlo.
Che centrocampista sono? Generoso, mi piace vincere sempre e cerco di aiutare la squadra a farlo, quindi in campo cerco di mettere la mia corsa al servizio dei compagni e di recuperare tanti palloni, aspetto che credo sia il mio punto forte; penso invece di dover migliorare relativamente alla tattica, perchè anche se in tre anni sono cresciuto tanto da quel punto di vista, so di dover ancora apprendere tanto e ogni giorno cerco di seguire i consigli di mister Turati.
Un compagno con cui ho subito legato? Direi Joselito, che è una bravissima persona e con cui mi sono trovato molto bene fin da subito, ma in generale è davvero un ottimo gruppo.
Non vedo l'ora di indossare la maglia dello Spezia perchè i colori mi piacciono tantissimo e poi sono davvero impaziente di poter giocare al "Picco" e conoscere i tifosi dello Spezia che sono caldissimi".



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