Nuova presentazione in casa Spezia Calcio ed oggi è il turno di Joselito, centrocampista spagnolo, arrivato in maglia bianca a titolo definitivo dal Perugia: "Il primo impatto con questo nuovo ambiente è stato bellissimo, perchè sapevo che quella dello Spezia fosse una piazza molto importante e quando è arrivata la chiamata non ho avuto alcun dubbio.
Sono cresciuto in un calcio dove è richiesta personalità nella gestione della palla e con mister Turati mi sto trovando davvero molto bene perchè lui ha uno stile di gioco molto simile a quello spagnolo.
Ci sono tanti ragazzi nuovi che hanno già fatto la Serie C, chiaramente ci confrontiamo sulle nostre esperienze, ma in realtà siamo tutti molto concentrati a lavorare bene ogni giorno sul campo e a non pensare agli avversari che andremo ad affrontare: dobbiamo pensare solo a noi.
I primi mesi in Italia sono stati intensi, ho dovuto imparare velocemente la lingua, anche se la differenza con lo spagnolo non è così netta, però non avevo nessun compagno che potesse aiutarmi in tal senso; dal punto di vista calcistico ho trovato un calcio più tattico e fisico, ma ho lavorato e mi sono abituato velocemente.
Tra i motivi per che mi hanno convinto della scelta di Spezia ci sono sicuramente la tifoseria e lo stile di gioco che vuole attuare mister Turati; io sono un calciatore tecnico, a cui piacciono le responsabilità e a cui piace molto giocare insieme ai compagni.
In cosa penso di poter migliorare? Ogni giorno si può apprendere qualcosa di nuovo e non bisogna mai dar nulla per scontato. Rispetto al mio arrivo in Italia sono cresciuto molto dal punto di vista della massa muscolare, mentre in queste prime settimane mister Turati insiste molto sulla posizione del corpo e sto cercando di lavorare molto sotto quell'aspetto.
Vengo da una città dove la passione per il calcio è grandissima e sapevo che qui avrei potuto ritrovare la stessa situazione, così appena arrivato in città sono andato subito allo stadio, perchè desideravo davvero tanto vedere il "Picco" dal vivo.
La mia esultanza? Dedicata ai miei nonni che non ci sono più.
La fiducia che fin dai primi contatti ho sentito nei miei confronti è stata davvero bella e penso che per un calciatore rappresenti un elemento fondamentale per poter rendere al meglio.
Chi è Joselito fuori dal campo? Sono fuori casa da quando avevo 16 anni e cerco di vivere questo bellissimo lavoro con grande professionalità; forse sono un po' noioso, ma penso che il recupero sia una parte fondamentale della routine di un calciatore e sono molto fissato anche sotto quell'aspetto, poi chiaro che mi piace stare con la famiglia e gli amici, ma dedico molto tempo alla cura dei dettagli.
La vittoria della Spagna? È stata una bellissima serata vissuta con i compagni e anche con il vice di mister Turati, Fernando Spinelli, che è argentino e abbiamo un po' scherzato su questo.
Un messaggio per i tifosi? Posso solo chiedere di starci sempre vicino, perchè sono sicuro che se saremo sempre uniti potremo fare grandi cose insieme".



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