Le parole di mister Luca D'Angelo ai microfoni della sala stampa, al termine della sfida contro il Venezia: "Dobbiamo pensare solo alla nostra partita, a vincere quindi a Pescara e a confidare che ogni partita venga giocata al massimo, ma non ho dubbi in merito, perché il calcio per fortuna è cambiato rispetto a un tempo.
Rimpianti in merito alla scorsa estate? Credo sia un discorso da fare quando tutto sarà finito. Sicuramente qualcosa ho sbagliato, non penso in questo periodo, ma magari all'inizio del campionato e penso anche di sapere che cosa, ma questo sarà un discorso da affrontare quando non ci saranno più possibilità.
La squadra che ha finito il campionato scorso e quella che ha iniziato la stagione sono molto diverse, questo deve esser un punto di partenza nell'analisi della stagione. Diciamo che nel bilancio delle mie partite, se l’anno scorso a volte siamo stati fortunati, quest’anno non possiamo dire lo stesso. Senza dubbio dal punto di vista della valutazione emotiva della squadra qualche analisi sicuramente l’ho sbagliata e con questo non intendo che certi giocatori si siano risparmiati, ma perchè certe ferite profonde ti segnano e nei momenti di difficoltà non ti consentono di rimetterti in carreggiata.
Il rigore? Un calciatore dovrebbe tagliarsi un braccio per non prendere la palla se uno calcia da un metro e inoltre, sottolineo che il braccio di Aurelio non era largo, ma anche in questo il calcio è cambiato molto rispetto al passato. Bandinelli? Non ho ancora rivisto l'azione.
Il Venezia e il loro allenatore sono di categoria superiore rispetto a tutti noi, ma siamo riusciti a rimanere in partita nonostante le difficoltà e la squadra ha meritato il pareggio e all'ultimo ha anche avuto l'occasione per vincere la partita con il colpo di testa di Lapadula.
Il ritiro? Si torneremo in ritiro da martedì mattina.
I gol subiti? Il primo era sicuramente evitabile, anche perché avevamo deciso di fare un primo tempo più attendista, chiudendo determinati spazi, me le qualità fisiche e tecniche del Venezia sono venute fuori, anche se avremmo potuto fare meglio dato che c'erano molti uomini intorno al loro attaccante. Nella ripresa Sagrado ha fatto un grande gol, al termine di un'azione in cui hanno sfruttato la superiorità numerica sull'esterno.
Dobbiamo credere nella salvezza. Il nostro obiettivo due settimane fa era quello di poterci giocare ancora la nostra vita a Pescara, e siamo arrivati all’ultima dopo aver affrontato due tra le squadre più forti del campionato. Dovremo andare a Pescara e fare il possibile per vincerla, senza pensare agli altri risultati per evitare di disperdere energie preziose che ci serviranno per cercare di vincere in Abruzzo.
Aquilani e Lombardo sono persone estremamente serie, sono sicuro chiederanno il massimo alle loro squadre: io avrei fatto così e senza dubbio lo faranno anche loro.
Voglio ricordare che la vera dello Spezia dello scorso anno è stata la difesa, eravamo la miglior retroguardia per distacco, poi certo c’era Pio Esposito che in campionato ha segnato 17 reti, ma era la fase difensiva a fare la grande differenza; noi anche in queste partite abbiamo segnato tanto, il gol non è un problema, quella che è mancata è stata la solidità difensiva".



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