Al termine della sfida vinta contro il Livorno, parola a mister Marco Turati: “Non sono così soddisfatto perché nel primo tempo abbiamo impiegato troppo tempo per capire dove era lo spazio e dove avremmo potuto essere più efficaci; avevo provato già a farlo capire alla squadra già nella sosta di metà tempo, perché lo spazio e l’uomo libero oggi c’erano, ma poi siamo stati bravi a farlo nella ripresa, specialmente nei primi venti minuti.
Sono un po’ rammaricato per come abbiamo interpretato la seconda parte della ripresa, perché ci siamo abbassati troppo e per una squadra come la nostra non va bene; avremmo potuto spingere di più e sfruttare sia la nostra condizione fisica che la tecnica dei giocatori che avevamo in campo.
Voglio fare i complimenti al Livorno e al suo allenatore, perché hanno preparato benissimo la partita e l’hanno interpretata molto bene, quindi oggi non era per niente una partita semplice.
Limonelli? Questo è il terzo anno che lo alleno, quindi capisce bene quando è il caso di adattarsi al momento della gara ed è molto importante nel dare equilibrio alla manovra; gli dico sempre che ha qualità importantissime e che deve migliorare negli ultimi metri, ma oggi si merita sicuramente i miei complimenti per la gara che ha fatto. Sono molto contento anche dell’ingresso di Jimenez, perché io credo tantissimo che una partita possa cambiare in un attimo, quindi anche una decina di minuti possono fare la differenza, e l’ho visto entrare con la faccia giusta: sono molto soddisfatto anche di lui.
Ho la fortuna di essere già stato qua, rispecchia in toto il mio carattere: noi vogliamo giocare bene, ma quello che conta in primis nel nostro percorso è avere gli occhi da Spezia. Io ho sempre detto ai ragazzi che non li giudicherò mai per il risultato, ma per quello che faranno vedere al popolo spezzino dal punto di vista dell’atteggiamento.
Mazzocchi è il nostro finalizzatore, uno che dentro l’area deve dare tanto e questo fino ad oggi lo ha fatto eccome. Poi ha altre qualità, è generoso, sempre pronto a dare una mano, siamo tutti molto contenti di lui, ma penso che in carriera abbia fatto ancora troppo poco e per quello che ci sta facendo vedere oggi siamo veramente soddisfatti.
Mateju? Oggi serviva. Noi abbiamo un solo terzino destro nella rosa, ovvero Oyono, che è arrivato ed ho dovuto buttarlo dentro. Mi è dispiaciuto sentire qualche fischio al suo ingresso, è un calciatore importante, serve allo Spezia, può essere quel difensore che stavamo cercando e tutto il mondo Spezia deve stargli vicino e sostenerlo, come fa con il resto del gruppo.
Il coro della Curva Ferrovia mi ha fatto molto piacere, è sintomo che stiamo trasmettendo qualcosa. Se sono soddisfatto? No, non abbiamo fatto tutto quello che avremmo voluto e dovuto, partendo un po’ troppo contratti, sbagliando troppo e finendo la gara in un modo che non mi è piaciuto.
Noi non guardiamo mai alla classifica perché il nostro è un percorso da fare e noi dobbiamo mettere tante cose al proprio posto, quindi serve pazienza e pensare al lavoro quotidiano, perchè servono le basi per fare qualcosa di veramente bello e noi oggi stiamo gettando quelle. Ripeto, oggi abbiamo affrontato una squadra forte, che prima di oggi non aveva ancora perso ed è stata veramente una bella partita tra due squadre che avevano entrambe voglia di vincere".



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